Avis Collecchio

Storia

Dal lontano aprile 1960 l'Avis Comunale di Collecchio e' attiva nel servizio sociale e sanitario con oltre 40.000 sacche di sangue raccolte ed oltre 700 Donatori attivi.

Ma facciamo un passo indietro, per partire da un progetto che viene da lontano, un progetto di solidarieta', quella semplice e quotidiana di chi vuole "fare del bene": un progetto di pochi entusiasti "pionieri" della donazione di sangue, con pochi mezzi, pochi aiuti, ma tante idee e la collaborazione della popolazione Collecchiese.

Tutto inizio' nell'Aprile del 1960 quando tre donatori collecchiesi Aldo BonazziAldo Mainardi e Luigi Piazzaconcretizzano un'idea: creare a Collecchio un centro per la diffusione del messaggio avisino e per la donazione di sangue che all'epoca si effettuava presso il Centro Trasfusionale dell'Ospedale di Parma. Altri volontari aderiscono presto all'iniziativa: Beniamino ContiArmando DelsanteUgo DondiGiuseppe FarasiniDante Lambruschi,Aldo MarchesiEnrico TrianiGiuseppina Zanichelli.

 

Primo presidente della neonata sezione e' Aldo Bonazzi. Sono tempi difficili, ma caratterizzati da un grande entusiasmo che raccoglie intorno alla donazione di sangue tutti coloro che, in qualche modo, vengono a contatto con questa nuova e piccola realtà locale destinata a crescere velocemente e ad iniziare un importante percorso sulla strada del volontariato.

All'inizio non c'e' nemmeno una sede: le sedute di prelievo vengono effettuate nei locali messi a disposizione dal Municipio. 
Successivamente si passa ad un vero ambulatorio sito in Via Spezia N 22. 
Decisamente limitate le risorse economiche dei tempi: il fondo cassa ammonta a lire 100!

 

Nel 1963 la sezione si trasferisce in Piazza della Repubblica ed acquisisce finalmente quel carattere di evidenza e funzionalita' che si addicono a questa struttura.

I locali sono in affitto e l'impegno finanziario e' pesante ma, grazie al contributo della popolazione e dell'Amministrazione comunale si riesce a farvi fronte.

Nel 1972 l'Avis occupa finalmente l'attuale sede in via Vittorio Veneto al numero 6.

 

Gli anni '70 sono caratterizzati da trasformazioni importanti per il mondo della donazione che diventa sempre meno pionieristica e sempre meglio organizzata e consapevole.

Si puo' abbandonare la prassi del "buono sangueche doveva essere presentato alle struttura ospedaliere per la richiesta di trasfusioni ad un ammalato se i congiunti non erano in grado di provvedere personalmente a mettere a disposizione il sangue necessario.

Sempre piu' si definisce la donazione di sangue come diritto-dovere e si fa piu' forte l'attenzione alla tutela della salute di donatore e riceventeNon basta pi avere l'aspetto di una persona sana per essere dichiarati idonei alla donazione; visite mediche, analisi, radiografie, elettrocardiogramma ecc., diventano passaggi fondamentali per rendere totalmente sicuro il sangue raccolto e per svolgere una sempre piu' capillare opera di medicina preventiva sul territorio.

Diventare donatori significa anche controllare costantemente il proprio stato di salute.

 

1978 
dopo 18 anni di vita la sezione raggiunge un significativo traguardo, 10.000 donazioni

1982 
nasce il notiziario Avis, un altro importante progetto per sensibilizzare la popolazione e per diffondere l'informazione sanitaria

1987 
le donazioni raggiungono quota 20.000

1988 
la sezione insignita di un importante riconoscimento dall'Amministrazione Comunale: l'Attestato Citta' di Collecchio

2000 
la Sezione festeggia il 40 anniversario di fondazione e raggiunge le 35.000 sacche di sangue raccolte.